Un saggio, Open Innovation, che racconta i cambiamenti in corso nel mondo produttivo inteso nel senso più generale del termine, l’innovazione interessa ogni mercato e il modo di porre in essere le trasformazioni imposte dal mercato di riferimento può diventare fondamentale per il successo o l’insuccesso di un’azienda.

Leonardo Valle ci introduce al concetto di Open Innovation, Henry Chesbrough è stato il primo a sottolineare la differenza con l’ormai vetusta Closed Innovation:

L’Open innovation […] è molto distante dalla cosiddetta Closed innovation, dove le attività di ricerca e sviluppo erano confinate all’interno del perimetro aziendale […] Il nuovo approccio strategico e culturale introduce invece un concetto di apertura che comprende sia idee e risorse interne sia soluzioni, strumenti e competenze tecnologiche che arrivano dall’esterno, da tutte le realtà innovative.”

Ma quando è tramontata esattamente la Closed Innovation? Leonardo Valle spiega le tappe fondamentali del passaggio dalla Terza alla Quarta rivoluzione industriale, è il primo libro che leggo di questo autore ma mi sono resa subito conto che è un bravo divulgatore, fa molti esempi concreti per aiutare il lettore a comprendere anche argomenti che non fanno parte del suo bagaglio culturare

“Se mi dovessero chiedere qual e l’istantanea che riassume in una sola immagine la Terza rivoluzione industriale, nelle sue piu grandi contraddizioni e speranze, per me e la celeberrima foto Tank man. Siamo in piazza Tienanmen il 5 giugno 1989, un uomo coraggioso si oppone all’uso smodato della forza e della tecnologia rappresentata dai carri armati.”

“Quarta rivoluzione industriale e a diffusione orizzontale, non verticale. Cosa vuol dire? […] l’innovazione non sgorga più, verticalmente, dall’alto verso il basso.”

Perché questo modello collaudato ha finito per entrare in crisi?

Detto in estrema sintesi, i motivi più importanti sono:

  • un mercato del lavoro altamente mobile e con “abbondanza” di personale qualificato;
  • il venture capital che ha cominciato a finanziare idee e iniziative imprenditoriali che si differenziano. Il venture capital è l’apporto di capitale di rischio da parte di un investitore disposto a finanziare l’avvio o la crescita di un’attività che potenzialmente può raggiungere un certo grado di sviluppo;
  • Il sempre più proibitivo costo dei progetti per sviluppare nuovi prodotti;
  • la concorrenza di altri prodotti sul mercato molto simili a quelli tradizionali ma meno costosi.

Oggi l’Open Innovation è diventata cosa indispensabile se si vuole crescere, acquisire “innovazione” dall’esterno significa alleggerire la propria struttura di costi fissi gravosi, Leonardo Valle ci spiega strumenti come:

le “call for ideas”, concorsi aperti al pubblico e finalizzati alla raccolta di idee, progetti e servizi innovativi per risolvere problemi reali. Ci sono poi gli hackathon, vere e proprie competizioni digitali che coinvolgono persone esterne all’azienda, in primis progettisti, programmatori e sviluppatori, che si riuniscono per trovare la soluzione più innovativa a un dato problema.”

Inutile dirlo, il nemico dell’innovazione è la burocrazia e su questo argomento trovate un intero capitolo!

Qui il resto dell’intervista!

©Linkiesta

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