Ad un certo punto è arrivato il “cigno nero” e noi ci siamo dovuti fermare. Questa volta non è stata una guerra, con armi, cannoni, e divise straniere, ma la paura di un virus, di un nuovo virus. Un esserino piccolo, che però ha costretto il mondo a fermarsi e a ripensarsi, con un costo altissimo, in termini economici e di vite umane.

Ma esiste una visione per uscire dalla crisi nella quale stiamo vivendo? Sembra che i governi, e quello italiano ancora di più, arranchino per gestire al meglio, si spera, quella che dopo nove mesi non si può più chiamare emergenza, e che, invece è a tutti gli effetti una nuova realtà con la quale convivere.

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